Le modalità d’insegnamento

Sarà principalmente utilizzato il “metodo di sviluppo” che consiste nel procedere da basi semplici e familiari (ad esempio, la camminata) fino alla forma finale della danza attraverso l’aggiunta progressiva di elementi nuovi.
Questo metodo consente ai bimbi di cominciare a muoversi immediatamente sulla musica e di non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà che, se poste all’inizio dell’insegnamento, bloccherebbero l’apprendimento.
L’avvicinamento al mondo che ogni danza popolare porta con sé, avverrà anche grazie all’utilizzo di materiali (stoffe, pupazzi, elementi della natura ….) e alla presentazione di odori e sapori (spezie, erbe aromatiche…) del paese in oggetto. Anche le storie potranno essere un aspetto portante come introduzione alla danza e come contestualizzazione dei gesti.
L’obiettivo sarà sempre quello di creare un clima rilassato in cui sono promossi il divertimento e la creatività. Si avrà tuttavia l’attenzione di osservare e guidare le dinamiche che si realizzano nel gruppo al fine di permettere ad ogni allievo, dal più esuberante al più timido, di apprendere partecipando.
Riteniamo che la presenza al laboratorio di un insegnante, sia garanzia di un lavoro condiviso e attento alle eventuali difficoltà relazionali.
Tale partecipazione attiva alle lezioni, unitamente alle schede di presentazione delle danze e al cd (che verranno forniti nel corso del laboratorio) permetteranno all’insegnante di riproporre ai propri bimbi, i canti, i giochi e le danze appresi nel laboratorio, creando così una continuità con la quotidianità del lavoro scolastico.
Per superare le possibili difficoltà verranno proposti dei momenti di gioco in modo da creare un’atmosfera divertente e rilassata che faciliti il successivo apprendimento da parte dei bambini, come ad esempio:
- danze-gioco per comunicare ai bambini simpatia, entusiasmo e positività;
- musiche per effettuare un riscaldamento iniziale e per conoscersi meglio.
Questo momento è molto importante perché ci permette di osservare le abilità e le difficoltà motorie (oltre a quelle caratteriali e comportamentali) del gruppo, consentendoci di elaborare un programma che rispetti le diverse situazioni individuali presenti.